fero
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Storge il fero per il cancello, salda il danno di lamiera
alla casalinga poco sincera, al vagone di gente che piange e si recinta.
Canta gli occhi chiusi, prega con gli sputi.

Sei passato e non l’hai visto acchiappare rame al fico
che il suo di padre fece terra e il suo sorriso antico a cielo aperto.
Sei passato e non l’hai visto perché non vale niente dentro al cesto,

è cemento di notte, è di fero e di botte,
è saliva di un giorno, è acqua di un bozzo,
è cemento di notte, è di fero e di botte,
è saliva di un giorno, è acqua di un bozzo,
è il dolore di un mondo, è risata in un fosso.

È cemento di notte, è di fero e di botte,
è saliva di un giorno, è acqua di un bozzo,
è il dolore di un mondo, è risata in un fosso.

È cemento di notte, è di fero e di botte,
è saliva di un giorno, è acqua di un bozzo,
è il dolore di un mondo, è la vita che posso.

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