Gareth Jones

Santo amore degli abissi, che sarà pubblicato domani, è una canzone leggermente diversa dai pezzi che normalmente esterina ha realizzato fin qui. La differenza fondamentale è nel suo arrangiamento che inizia con un ostinato di synth analogico (nella fattispecie un Korg MS10 pilotato da un Arturia BeatStep Pro per essere precisi) e non finisce se non alla fine, appunto. Potrà sembrare un dettaglio o una sfumatura tra le tante ma non è proprio così, o perlomeno non solo. La novità vera è che chi comanda è una macchina e tutti gli altri si regolano di conseguenza sopra il suo oscillare (nel senso dell’oscillatore).

Un pezzo più elettro, elettro pop, kraut per utilizzare delle definizioni che risulteranno fuorvianti. Per celebrare questo piccolo fuoco fatuo abbiamo pensato di far mixare il pezzo a Gareth Jones che è un tipo che di queste cose se ne intende per averle fatte con: Einstürzende Neubauten, Depeche Mode, Erasure ma anche con Mogwai, Interpol, Grizzly Bear, Nick Cave, Diamanda GalasLiars, e Yann Tiersen. In Italia ha lavorato per il quarto disco (Che cosa vedi) dei Marlene Kuntz, la cosa non può essere un caso perché i primi tre li ha prodotti Marco Lega che ha prodotto il nostro quarto.

Tutto questo per dire che se non funzionerà sarà solo per colpa nostra.

28
Giu
2018