razza di conquista
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Autostrade di cemento mani lame che mi leccano.
Scappo in piedi da una macchina: ossigeno e strada non ni basta,
collo e seno mio non la convince, stringe e cerca l’osso che la spenge.
Si sistema la giacchetta,
via le grinze con l’odore di minestra
della mia cucina stretta e la mi’ mamma
che non parla perché non sa dove porta,
sciacqua le posate con più forza.
Mi traballa e sviene
è fango che mi stende, mantice
sul bianco di una mattonella fredda
che di pelle mi racconta
e non si scorda perché sa cos’è che costa
esser della razza terra di conquista.
Piange perché sa dov’è che costa
essere sotto il tacco di chi pesta.
Cerco una finestra diga, bozzo, nave senza riva.
Cerco una finestra fredda, tramontana che mi secca.
Cerco una finestra a piombo, che sia draga che sia fondo.
Cerco una finestra cane: traboccare denti e lame.
Cerco una finestra diga, bozzo, nave senza riva.
Cerco una finestra fredda, tramontana che mi secca.
Cerco una finestra a piombo, che sia draga che sia fondo.
Voglio una finestra cane: traboccare denti e lame.