sono come vuoi che sia
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Mi domanda e non mi chiama mai.
Chi è che viene e non gli basta mai?
La roulotte è quella bianca là,
tra le macerie di un’estate.
È alla canna, il gas che affonderà,
il respirare mio bambino.
È sulla spiaggia quello che incanta
la ragione di restare ancora:
potere pescare un pesce che sa già
il tuo sapore andato a male.
Sbranami di notte, chiudimi cancello-ruggine,
collassa la vertigine: sono come vuoi che sia.
Sciacquami di botte, versami bicchiere,
spacca il vuoto che resiste: sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia.
Sono come vuoi che sia te.