Abbiamo una Maggese
Un campo lasciato stare, messo a riposo perché possa ricostituirsi. Una tecnica agricola che forse non si usa più e che ci suggerisce l’azione del sottrarsi al tempo concitato della produzione, dell’estrazione e di scegliere il tempo vitale, biologicamente operoso, della distrazione produttiva.
Non la banalità della sonnolenza, ma la capacità di riequilibrare la pluralità delle forze, il distacco dall’imposizione mercantile, l’ardire dell’interruzione delle pipeline. Delle battute di aspetto. Concedere al tempo.
Abbiamo chiamato così l’associazione culturale che, insieme ad alcuni amici, abbiamo costituito il 3 luglio del 2026 e che nei precedenti mesi abbiamo fatto nascere. Servirà per organizzare le cose che esterina ha sempre organizzato in modo, diciamo informale, progettare e realizzare nuove occasioni culturali dotando di strumenti operativi un gruppo di persone che intorno alla musica indipendente, underground, alla controcultura, crede possano attivarsi percorsi di crescita personale e civile.
La prima cosa che abbiamo fatto con Maggese è affidargli l’organizzazione di “Musica da campo” ma ci sono molte altre cose, anche inedite, che nei mesi che verranno potrebbero accadere se il Maggese sarà generoso.
Essere soci di Maggese, oltre che essere la condizione necessaria per poter accedere agli eventi prodotti dall’associazione, magari sarà per molti l’occasione di frequentare un nuovo spazio d’incontro e per qualcuno anche di partecipazione, chi lo sa?
A questo indirizzo, quando sarà il tempo, troverete tutte le informazioni necessarie: www.maggese.org
QUI il nostro statuto.
Lug
2026