Nove minuti di Nodata

Fosse una ragazza avrebbe l’eta di andare in giro in vespa, progettare qualche giorno al mare con le amiche o con chi gli pare, bere un caffè la mattina. Nodata fu registrata per la prima volta al Groove Factory di Bologna tra il 5 e il 24 novembre del 2007 da Max Gardini, prodotta da Guido Elmi che in realtà non l’amava troppo perché era lunga, si distrasse nel frattempo facendo altro e dichiarando che era un pezzo per “appassionati”. Lui non lo era ma il pezzo diventò esterina o meglio, esterina è diventata tale a partire da Nodata.

Nodata si chiama così perché Massimiliano, che all’epoca registrava i provini su un Korg D8 Digital Recording Studio, salvò così la prima registrazione del pezzo, a quel nome tutti si affezionarono. Forse un giorno affronteremo, in un’altra sede, la modalità con cui Massì nomina le canzoni o i file di esterina. Il tema non è ancora stato mai reso pubblico perché: 1. Non interessa a molti. 2. Perché ancora nessuno è stato in grado di decifrare la ratio 3. Perché neanche l’autore è stato in grado di spiegarla.

Esiste una “classe” di canzone, ovvero un genotipo di canzone di esterina che si chiama “classe Nodata”, una canzone più o meno senza ritornello, nella versione che pubblichiamo oggi il primo “ritornello” arriva a 3’38” ovvero quando in genere le canzoni normali finiscono. Oltre al ritornello tardivo o vago le canzoni di questo tipo hanno tutte una coda strumentale, una “fuga”. Appartengo a questa classe “Salutarti” ed “Esterno notte” per fare due esempi chiari.

Questo video di Nodata (LINK), che prelude ad un disco live registrato durante “I concerti di Rietto” del 2020 e che uscirà tra qualche settimana, è la prima versione elettrica pubblicata in video, dura quasi nove minuti e solo gli appassionati se l’ascolteranno fino in fondo dando ragione a Guido, ma noi siamo qui per essere appassionati.

26
Feb
2021